lunedì 23 giugno 2014

Il vuoto e la vita


Vuoto, vuoto, vuoto. Vita, vita, vita.
Questo è ciò che succede da due anni senza di te.

Ciao babbo
A.

sabato 22 giugno 2013

22/06/2012 - Il tuo ultimo viaggio


Alessandro e Veronica Frallicciardi

Un anno fà, il 22/06/2012, alle 20.02 te ne sei andato.
Sei partito per il tuo ultimo viaggio , senza prendere alcun bagaglio.
Nonostante sia quasi impossibile comprenderne il perchè e farsene una ragione, oggi dal tuo Pc portatile, torno sul Blog che insieme avevamo creato di cui andavi tanto fiero,  per regalarti una foto appena scattata. E' tutto ciò che rimane, in grado di farmi andare avanti ,soprattutto in giornate particolari come questa. 
Eri molto più di un semplice babbo, artista e pittore. Eri un nonno speciale .... come ti divertivi a ripetere tu a Veronica : Dziadek ! Sappi che ciò che mi hai detto prima di andartene mi da forza e mi sostiene: "non c'è niente di più importante della tua famiglia".
Addio Babbo, ovunque tu sia, abbi cura del mio regalo.

Andrea


domenica 12 febbraio 2012

Juanito , el niño

Juanito era mi amigo.
Un gran amigo que me contaba todo
desde el  primer día que nos conocimos.
Me hablaba de su niñez en Marruecos,
de los tantos  paises estranjeros
donde había vivido, sufrído. De la amada
Tierra de España, del combate contra "el General"
y de la sanguinaria, cruel guerra civil
querída por él
A lo largo de toda su vida el Niño
mantuvo siempre odio, cólera y un feroz
rencor por el dictador violentador de
la democracia y de su vida.
A veces me decía: Nada es peor de
un hombre débil que detiene 
demasiado poder.
Juanito era un amigo, un verdadero amigo mio.

¡Niño!
así yo siempre lo llamaba 
por su vetusta edad
y por su honradez.

Un día Juanito me habló de cuando
en una noche de Primavera 
la Vieja Señora desdentada
sin carne y pelo sobre la cabeza
le dio una cita en la carcel
y  el listo se enamoró de ella. ¡La deseó!
La Señora del Tiempo, escuchando
el débil ruego del prisionero,
un poco emocionada le sonrió y
bajando la voz le dijo:
Ahora no tengo tiempo para tí,
la temporada tuya no está pronta 
mas te regalo amistad y una promesa,
¡Espera!
Espera hasta quando al horizonte
los ultimos rayos de la puesta de sol
no calienten más tu piel
luego, al crepuscolo yo vendré
a darte mi mano y el eterno amor. 

Al final de una tarde de Septiembre ella
llegó envuelta en una rica capa de seda negra,
un velo transparente largo hasta los pies
le cubría la cabeza ornada de rosa escarlata.
La Señora del Tiempo sonrió a mi amigo Juanito
y de acuerdo con él, sin proferir palabra
le tendió la mano y se lo llevó.                                        09/09/1995 FC

Quando


Quando più non ci sarò,
i tuoi occhi inquieti
mi cercheranno tra mille
volti sconosciuti,
anime fluttuanti.
Quando più non ci sarò,
serberai nel tuo cuore
tutta la tristezza di un
amore volutamente sofferto.
Quando più non ci sarò,
le tue piccole mani
si chiuderanno intorno
ai tuoi pensieri cercando
quell'immagine reale di me
che si dissolve nel nulla,
inutili rimpianti.

Chi ti ha amato è lontano,
ha sofferto e sperato
di sentire dalle tue labbra
restie una parola: amore!
Tristi rimpianti per chi resta,
amara consolazione
per chi parte e vive nell'attesa
di un ritorno.
Intanto il tempo
centellinando l'ora
inesorabilmente
segna la via.
                                   ( Roma 14/07/1978 )
 

Dieci gennaio

A te voglio dare
il mio amore,
regalare
il mio tempo.

In te scolpire
un'immagine
possente
di me che duri
per sempre.

Come rosa
che sparge profumo
di me crescerà
la mia stima
poi,
quando gli ultimi
petali andranno
anche tu verrai.

                               ( San Piero, 10/01 1978)

Per un bacio

Per un bacio,
                      l'ultimo,
                      quello che mancai
                      tanti anni fa,
                      sono tornato
                      a mendicare
                      un tuo sorriso.

                      Bella come sempre,
                      donna più di prima,
                      guardi nell'occhio
                      del passato
                      chi cambiò la tua vita,
                       la mia vita.

                                           Eppure l'età,
                                           ed un briciolo
                                           di follia,
                                           erano la componente
                                           ideale
                                           del nostro entusiasmo
                                           illimitato.

                                           Persino i litigi,
                                           semplici alterchi,
                                           si adattavano
                                           facilmente al
                                           pentagramma del
                                           sorriso.

                                           Poi,
                                           un gran vuoto,
                                           dove solo il ricordo
                                           trovò spazio.

                                           Ma tu mi chiamavi,
                                           io ti cercavo.
                                                                                                           (Napoli, 12-03-1977)

Notte

Brilla la luna,
la pallida luna.
Le fanno corona
le stelle,
m'incanta.

Quante cose ricorda,
tutte passate.

Il futuro è nel nulla,
senza radici,
perdo ragione
non parlo.

Vedo l'astratto,
sento il Creato.